DISTURBO DA ATTACCHI DI PANICO: QUALCHE DOMANDA E QUALCHE RISPOSTA

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DISTURBO DA ATTACCHI DI PANICO: QUALCHE DOMANDA E QUALCHE RISPOSTA

Gli attacchi di panico si configurano certamente come un patologia endemica in tutta la popolazione ed in continuo aumento. Per pensare agli attacchi di panico, occorre immaginare come ad un “krakatoa” emotivo, un vulcano, che rimasto silente per anni, improvvisamente esplode, senza apparenti avvisaglie. Oltre ai danni dovuti all’esplosione, sono le tracce emotive che lascia dietro sè a rinforzare il crollo dovuto all’attacco di panico. La paura di nuove esplosioni, di nuove eruzioni, in sostanza di nuovi attacchi di panico, sarà poi il vero nemico. La paura della paura.

 
L’attacco di panico come un ospite inatteso
Immaginate di essere appena saliti in un ascensore ed improvvisamente provate mal di cuore, cominciate a sudare freddo e vi sentite come se l’ascensore fosse sul punto di crollare a terra. Che cos’è successo ?
Immaginate di stare guidando da casa al supermercato e improvvisamente vi sembra di perdere il controllo del mezzo. Sentite delle vampate di caldo, le cose che vi circondano si offuscano, non sapete più dove siete, e vi sentite sprofondare. Che cos’è successo?

 

Si è verificato un Attacco di Panico, una reazione incontrollabile di panico in situazioni normali e non pericolose. 

Che cos’è il Disturbo da Attacco di Panico (D.A.P.)?
Chi subisce ripetuti attacchi di panico, di cui almeno uno provochi un periodo di almeno un mese di ansia sempre più in aumento e porti ad un comportamento di evitamento, si dice soffra di Disturbo da Attacchi di Panico. Questo disturbo può essere diagnosticato anche a chi ha in effetti sofferto di pochi attacchi di panico ma pensa continuamente di doverne affrontare degli altri.
I medici cercano spesso di accertare ogni altra alternativa prima di diagnosticare il Disturbo da Attacchi di Panico. Perché sia diagnosticato questo disturbo, il paziente dovrà accertarsi di provare almeno quattro dei seguenti sintomi durante l’attacco: sudorazioni, vampate di caldo o di freddo, sensazioni di soffocare o di strozzarsi, tachicardie, respirazione faticosa, tremori, dolori al petto, debolezza, intorpidimento, nausea, disorientamento, sensazione di sprofondare, di perdere il controllo della situazione o della mente. Di solito gli attacchi di panico durano dieci minuti, ma possono durare alcuni minuti di più o di meno. Durante l’attacco le sensazioni fisiche ed emozionali tendono ad aumentare velocemente in un crescendo per poi scomparire. Ci si può sentire nervosi per parecchie ore dopo l’attacco.

Che cosa sono le fobie?
Le fobie sono paure irrazionali, involontarie e inadeguate per situazioni o cose normali. Chi soffre di fobie può essere colto da attacchi di panico quando deve confrontarsi con situazioni od oggetti per i quali prova delle fobie. Una categoria di sintomi denominati disturbi causati da fobia ricadono nel più ampio campo dei disturbi da ansia.

Le fobie vengono catalogate in tre tipologie:
  • Fobia specifica (o semplice): una irragionevole paura di circostanze o oggetti specifichi come l’imbottigliamento nel traffico piuttosto che la vista di un serpente.
  • Fobia sociale: paura esagerata di apparire pazzo o stupido o non accettato dagli altri, cosa che porta la persona ad evitare la gente o luoghi pubblici.
  • Agorafobia: una forte sensazione di sentirsi intrappolato in situazioni, specialmente in locali pubblici, unitamente ad una paura crescente di essere colto da attacchi di panico in luoghi non conosciuti. Agorafobia in greco significa letteralmente: paura di trovarsi in una piazza. 

    Che cosa vuole dire avere paura della paura?
    Molti soggetti che soffrono di fobie o di attacchi di panico hanno “paura della paura” (ansia anticipatoria), o si preoccupano di quando potrebbe arrivare il prossimo attacco. La paura di altri attacchi di panico può portare a notevoli limitazioni nel modo di vivere. Le persone che soffrono di attacchi di panico spesso iniziano ad evitare le cose che ritengono possano causare gli attacchi di panico per poi smettere di fare le cose che sono soliti fare e frequentare i luoghi dove sono soliti andare.

    Sono il solo a soffrirne?
    Si stima che dal 2 al 5 % delle persone soffrano di Disturbo da Attacchi di Panico, così non considerarti il solo a soffrirne.
    Di norma gli attacchi di panico si manifestano agli inizi dei venti anni. Forti emozioni, come la morte della persona amata, possono condurre ad attacchi di panico.
    Uno studio del 1986 condotto dall’Istituto Nazionale di Salute Mentale (NIMH degli USA) ha riportato che dal 5,1 al 12,5 % delle persone monitorate aveva sofferto di attacchi di panico nei precedenti sei mesi. 
    Le fobie sono i disturbi psichici più diffusi nelle donne di tutte le età. Uno studio ha riportato che il 4,9 per cento delle donne e il 1,8 per cento degli uomini soffre di attacchi di panico, agorafobia, o altre fobie.

    Che cosa causa il D.A.P.?
    Nessuno conosce la causa del DAP, ma si è giunti alla formulazione di varie ipotesi.
    Il DAP sembra presentare caratteri di ereditarietà, il che farebbe pensare ad una qualche causa genetica. Alcune teorie ipotizzano che il DAP sia l’effetto di uno stato generale di ansia, in persone affette da attacchi di panico, o che l’ansia prodotta da difficili separazioni possa sfociare in disturbi da attacchi di panico o fobie, più frequentemente in agorafobia. 
    Le teorie biologiche imputano la causa a possibili mal funzionamenti del sistema nervoso autonomo della persona. Una generale ipersensibilità nel sistema nervoso, una aumentata stimolazione, o un improvviso squilibrio chimico, può essere la causa immediata degli attacchi di panico. Anche la caffeina, l’alcol, e molte altre sostanze possono precipitare un attacco di panico. 

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