SINTOMI ANORESSIA
Affidati al Dott. Lombardo per riconoscere ed affrontare i sintomi anoressia a Torino

I sintomi dell’anoressia sono molteplici: alcuni di tipo fisico, altri di carattere psicologico, e dunque traducibili in comportamenti e stati d’animo che caratterizzano la persona colpita dalla malattia.

Seppur differenti da persona a persona, i sintomi sono degli importanti campanelli d’allarme: essi rappresentano il primo passo per riconoscere ed affrontare l’anoressia, il più pericoloso dei disturbi alimentari. Se siete alla ricerca di un valido professionista specializzato nella diagnosi e nel trattamento dei sintomi dell’anoressia a Torino o nella provincia di Torino, potete rivolgervi al Centro Psicologia e Psicoterapia Torino.

Il Centro, specializzato nella cura dei disturbi del comportamento alimentare, è diretto dal dottor Alessandro Lombardo, e da molti anni si occupa di disturbi del comportamento alimentare.

Riconoscere i sintomi dell’anoressia

I sintomi dell’anoressia sono numerosi. I sintomi fisici sono segnali inviati dal corpo e dalla mente, come espressione di denutrizione, e dunque di un’alterazione evidente nel normale funzionamento dell’organismo, che perde il suo equilibrio. I sintomi psicologici sono invece l’evidente segnale di un profondo disagio interiore.

Approfondimenti sulle caratteristiche dei disturbi alimentari sono disponibili qui:

– Disturbi del comportamento alimentare 

– Guida sui disturbi del comportamento alimentare

L’anoressia non è una patologia di facile diagnosi, poiché la sintomatologia che la caratterizza ha aspetti subdoli accentuati dalla tendenza del malato a nascondere la sua condizione per vergogna, o a negarne la gravità per la sicurezza che gli deriva dal rifiuto del cibo: ciò avviene soprattutto nella prima fase detta di “luna di miele con l’anoressia”, quando il soggetto si sente forte e di ottimo umore perché la capacità di vincere lo stimolo della fame e controllare i propri impulsi lo fa sentire invincibile.
Ciò avviene anche per una ragione di tipo chimico: l’organismo, infatti, reagisce alle privazioni alimentari producendo un surplus di serotonina, neurotrasmettitore noto come “molecola della felicità” che agisce come un sedativo sulla sofferenza fisica causata dal digiuno. Per questo motivo, nelle prime fasi del dimagrimento si potrà osservare un improvviso buon umore del soggetto, che si sente vitale e in pieno controllo della propria vita (e il controllo è spesso una tematica centrale nella patologia anoressica).

In genere, quando si pensa ai sintomi fisici dell’anoressia, il primo elemento che viene in mente è la magrezza eccessiva, che ovviamente è una determinante, ma non l’unico sintomo che permette di individuare questa insidiosa patologia. La magrezza patologica (con indice di massa corporea inferiore a 17,5) è solamente il primo segnale, quello più evidente, che si accompagna ad altri cambiamenti che si riscontrano nell’aspetto delle persone anoressiche.

La caduta dei capelli, la fragilità delle unghie, la secchezza della pelle rappresentano il modo in cui la grave carenza nutrizionale si palesa nell’immagine. Mentre l’amenorrea nelle donne, la bradicardia ed un abbassamento della temperatura corporea sono le più comuni reazioni con cui risponde l’organismo debilitato.

Dal punto di vista fisico, i sintomi dell’anoressia includono:
• magrezza eccessiva;
• ipotensione, stati di debolezza e intolleranza al freddo;
• disturbi del sonno e cefalee;
• disidratazione, secchezza della cute, perdita di capelli;
• dolori addominali e rallentato funzionamento di tutti gli organi legati alla digestione;

Quando poi l’anoressia si protrae a lungo nel tempo, i sintomi e le conseguenze del disturbo diventano sempre più gravi, e possono, nei casi più gravi e più a lungo trascurati, condurre la persona a morire di stenti:
• perdita del senso di fame e sazietà;
• diminuzione dei leucociti nel sangue con conseguente maggior predisposizione alle infezioni; ipoglicemia, mancanza di zinco e perdita di sali;
• amenorrea (ossia assenza di mestruazioni per almeno tre mesi consecutivi) nelle pazienti di sesso femminile, ritardo nello sviluppo puberale, atrofia del seno e dei testicoli, disturbi della crescita;
• carie dentaria e fragilità ossea;
• aritmie cardiache;
• insufficienza renale;
• crescita di una peluria diffusa, il cosiddetto languo;
• sterilità, diminuzione del desiderio sessuale o impotenza nei pazienti di sesso maschile;
• astenia;
• morte improvvisa.

Riconoscere i sintomi dell’anoressia, sia psicologici che comportamentali

Come si è detto, esistono anche dei sintomi psicologici con cui l’anoressia si manifesta: si tratta di comportamenti e azioni peculiari che permettono di distinguere la persona anoressica.

I più frequenti sono:
• iperattività;
• sviluppo di rituali che riguardano i momenti in cui si consuma il cibo;
• disagio nel condividere il momento del pasto con altre persone;
• paura d’ingrassare e assillo che il peso non cali mai abbastanza, nonostante lo stato di evidente sottopeso;
• estrema preoccupazione per le forme del corpo e percezione distorta del proprio corpo, sempre percepito come troppo grasso;
• sintomi di tipo depressivo;
• tendenza a nascondere l’esistenza di un rapporto problematico con il cibo, sottovalutando o minimizzando la propria condizione e le conseguenze che essa comporta.

I problemi conseguenti soprattutto al protrarsi a lungo nel tempo dell’anoressia includono inoltre problemi di natura psichica quali ansia, depressione, sbalzi di umore, irritabilità, inquietudine, disturbi della concentrazione, perdita di interessi e tendenza all’isolamento.

Riconoscere i sintomi dell’anoressia è importante sia per la persona che ne soffre, sia per coloro che le sono vicini, in particolare i genitori: ad oggi l’evidenza clinica dimostra che la probabilità di successo del trattamento di anoressia, bulimia e altri disturbi del comportamento alimentare aumenta notevolmente nei casi in cui vi è coinvolgimento dei famigliari.

Se avete riconosciuto tutti o solo alcuni dei sintomi descritti come propri del comportamento vostro o di vostro/a figlio/a, e state cercando uno psicologo in grado di aiutarvi a riconoscere ed affrontare i sintomi anoressia a Torino rivolgetevi al dott. Alessandro Lombardo, psicologo esperto nella cura di disturbi del comportamento alimentare, che riceve in via Vassalli Eandi, 27 presso il Centro Psicologia Psicoterapia.

Sintomi anoressia Torino: affidatevi al Dottor Lombardo per riconoscerli e affrontarli

Non sempre si è in grado di riconoscere i sintomi dell’anoressia, specie agli esordi, poiché non è facile comprendere se un’improvvisa attenzione al corpo (specie negli adolescenti) sia fisiologica o patologica. Per questo motivo spesso passano mesi prima che il medico di base riesca a diagnosticare la malattia, rendendo così più complessa la cura che invece è notevolmente facilitata da un intervento tempestivo.

I criteri qui forniti vorrebbero aiutare a riconoscere la malattia e a formulare una diagnosi corretta, poiché si presume che chi è arrivato a questa pagina sia in cerca di informazioni sulla malattia per aiutare una persona cara o sé stesso.

Per poter affrontare definitivamente l’anoressia, tuttavia, la buona volontà e l’affetto di un genitore non sono sufficienti: occorre il supporto di uno psicoterapeuta esperto nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare: per riconoscere e interpretare i sintomi anoressia a Torino potete affidarvi al Dottor Lombardo.