SMETTERE CON LE ABBUFFATE
Se desiderate smettere con le abbuffate a Torino potete rivolgervi al Dottor Lombardo

Le abbuffate sono episodi caratterizzati dal consumo spasmodico di una grande quantità di cibo con la sensazione – devastante per chi ne soffre – di perdita del controllo sull’atto del mangiare.

Tali episodi, a cui sono soggette persone con disturbi del comportamento alimentare, riguardano tanto le ormai tristemente note forme di anoressia e bulimia nervosa, quanto la Sindrome da Alimentazione Incontrollata o BED (Binge Eating Disorder), altro disturbo che rientra a pieno titolo nelle patologie del comportamento alimentare ma che solo di recente ha trovato chiara ed esaustiva trattazione nell’ambito della letteratura scientifica.

Smettere con le abbuffate non è semplice, specie se la bulimia, l’anoressia o la sindrome da alimentazione incontrollata si protraggono da tempo e sono in stadio avanzato.

Per smettere con le abbuffate a Torino è possibile affidarsi al supporto del Dott. Lombardo: per trattare adeguatamente i disturbi alimentari e riuscire a controllare il sintomo delle abbuffate è essenziale rivolgersi a un valido professionista esperto nella cura dei disturbi del comportamento alimentare, come il dott. Alessandro Lombardo, che riceve su appuntamento presso il Centro Psicologia di Torino.

Il Dott. Alessandro Lombardo, presidente dell’Ordine Psicologi del Piemonte dal gennaio 2014 e specializzato nella cura delle varie forme di disagio e sofferenza della vita quotidiana, ha un’ottima preparazione nella terapia dei disturbi alimentari.

Collabora sia con la collega Claudia Armillotta (Psicoterapeuta e psicodrammatista junghiana che riceve presso lo stesso Centro in via Vassalli Eandi, 27 a Torino) sia con numerose aziende pubbliche e private come consulente. Laureatosi in Psicologia Clinica con specializzazione in psicoterapia individuale e psicoterapia di coppia, il dott. Lombardo lavora con gruppi, famiglie e adolescenti, oltre che attraverso sedute individuali.

Le abbuffate nel quadro dei DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare)

Dalla seconda guerra mondiale ad oggi, con impennate e improvvise accelerazioni a partire dagli anni ’70 e in seguito dagli anni ’90, i problemi legati all’alimentazione definiti in ambito medico Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) si sono diffusi con inquietante intensità. I disturbi che coinvolgono a vario titolo il sintomo delle abbuffate, o disturbo da alimentazione incontrollata, includono, come accennato, sia l’anoressia che la bulimia, patologie spesso sovrapponibili e difficili da distinguere in modo netto e preciso.

Il disturbo da alimentazione incontrollata è caratterizzato dalla necessità di ingurgitare ingenti quantità di cibo, con una associata perdita di controllo degli impulsi soggettivi. Spesso, dopo l’abbuffata, la persona si sente in colpa e tenta di espellere il cibo ingerito con il vomito autoindotto o facendo uso di lassativi. Non è raro che compia ulteriori atti autolesionistici.

Alle abbuffate si può associare inoltre una attività fisica esagerata e pensieri ossessivi riguardanti il controllo del peso o sul cibo in generale. Insieme ai disturbi alimentari, il paziente può essere soggetto a crisi di ansia e attacchi di panico, dovuti proprio alla sensazione di perdita di controllo sulla propria mente e sul proprio corpo.

In base ai quadri individuali, anoressia e bulimia si possono alternare con diversa frequenza: la bulimia può comparire da sola o in concomitanza con un quadro anoressico, in cui ci si priva del cibo con l’unico obiettivo di dimagrire sempre di più (per ulteriori approfondimenti si rimanda alla guida).

In ogni caso, si sottolinea che la tempestività di intervento, in caso di Disturbi del Comportamento Alimentare, è un fattore cruciale non solo per riuscire a esercitare l’autocontrollo necessario a smettere con le abbuffate, ma anche per la risoluzione e reversione degli effetti – anche fisici – della dieta eccessiva, del vomito autoindotto e dell’ingestione di farmaci lassativi. In definitiva è possibile uscirne: per un valido supporto su come smettere con le abbuffate a Torino è possibile rivolgersi al Dott. Lombardo.

Ad oggi i DCA rappresentano la prima causa di morte fra le patologie psichiatriche, con un tasso di letalità di 1/10: quando la malattia non viene diagnosticata in tempi brevi, i problemi fisici che insorgono con il disturbo si cronicizzano e possono nei casi peggiori rivelarsi fatali.

Ecco perché smettere con le abbuffate non dovrebbe essere un semplice proponimento da aggiungere alla lista dei buoni propositi, ma un vero imperativo per il soggetto che abbia a cuore la propria salute.

Smettere con le abbuffate nell’anoressia nervosa

Diversamente dalla convinzione comune, le abbuffate non riguardano esclusivamente soggetti bulimici, ma possono presentarsi anche nel contesto di un quadro di anoressia nervosa. Questo DCA può essere suddiviso in due sottotipi, ovvero:
anoressia nervosa con restrizioni, in cui il soggetto si sottopone a digiuni estenuanti finalizzati a mantenere il peso al di sotto della soglia minima;
anoressia nervosa con abbuffate e successive pratiche di eliminazione, in cui il soggetto alterna al digiuno episodi di abbuffate incontrollate, compensate attraverso il vomito autoindotto, l’uso inappropriato di lassativi, diuretici e clisteri o il ricorso a una attività fisica frenetica e logorante.

Gli esordi della malattia anoressica coincidono spesso con una dieta: il senso di autocontrollo e l’autostima del soggetto vengono rafforzati dalla capacità dimostrata di resistere al cibo percepito come tentazione, e ulteriormente fortificati da eventuali apprezzamenti sul miglioramento della forma espressi da amici e conoscenti.

In questa fase, il corpo è aiutato dall’aumentata produzione di serotonina, neurotrasmettitore che funge da sedativo sulla sofferenza fisica causata dal digiuno forzato, dando origine al fenomeno conosciuto come “luna di miele con l’anoressia”. La persona si sente forte, vitale e nel pieno controllo dei propri problemi, mentre percepisce il nutrimento come fallimento e dimostrazione di debolezza.

Quando tuttavia con il protrarsi delle privazioni alimentari questa sensazione di benessere viene meno, iniziano a manifestarsi in modo sempre più intenso sintomi di depressione, fobia del cibo, percezione distorta del proprio corpo, paura d’ingrassare. In alcuni casi, la fame diviene così intensa da costringere il soggetto a cercare il cibo, innescando il fenomeno delle abbuffate, che nell’anoressico trova compensazione nei noti episodi di vomito, assunzione di lassativi e attività fisica smodata.

Volete un valido supporto per smettere con le abbuffate a Torino? Per curare i sintomi dell’anoressia e aiutare il soggetto a smettere con le abbuffate, l’unica strada è la psicoterapia, che si articolerà in genere in un percorso piuttosto lungo a livello ambulatoriale o con ricovero, nei casi in cui perdite di peso eccessivo lo rendano consigliabile per la salute del paziente. Le probabilità di successo della terapia aumentano quando diagnosi e trattamento vengono effettuati in modo tempestivo, quando il soggetto è motivato a curararsi e quando nella cura vengono coinvolti anche i genitori e la famiglia.

Smettere con le abbuffate nella bulimia

La bulimia nervosa è il disturbo del comportamento alimentare che si contraddistingue per la continua e dolorosa alternanza tra brevi digiuni, diete ferree e ingestione di quantità di cibo smodate, con particolare predilezione per i cibi più calorici.
Come l’anoressia, anche la bulimia viene suddivisa in due sottotipi, ovvero:
bulimia nervosa senza pratiche di eliminazione, in cui il soggetto per perdere il peso acquistato con le abbuffate digiuna o si sottopone a esercizio fisico;
bulimia nervosa con pratiche di eliminazione, quando il soggetto ricorre a vomito autoindotto e l’uso inappropriato di lassativi, diuretici e clisteri per compensare l’abbuffata e ridurre il senso di sazietà.
Il soggetto bulimico non mangia per il gusto o il desiderio di farlo, ma per trovare conforto in momenti di depressione, per compensare improvvise alterazioni dell’umore, tamponare stati di ansia, stress, ecc.

Il peso del bulimico può oscillare da normale a sovrappeso, rendendo complesso riconoscere la malattia dalle sue manifestazioni esteriori. Sebbene i fattori che vengono generalmente individuati come scatenanti sono analoghi a quelli alla base dell’anoressia, le abbuffate della bulimia si differenziano da quelle dell’anoressia nervosa, in quanto per il soggetto bulimico l’abbuffata è una sorta di rituale programmato, mentre per il soggetto anoressico è un evento saltuario e improvviso, un imprevisto che va a interrompere il digiuno.

Il soggetto che soffre di bulimia vive il bisogno incontrollabile di assumere cibi, soprattutto quelli altamente calorici, si sente in colpa e si preoccupa per il peso e per le forme corporee. Presto mostra problemi di natura psichica e alterazioni dell’umore quali depressione, stati di ansia o stress, irritabilità, inquietudine, disturbi della concentrazione, forti sensi di colpa e vergogna.

Inoltre, tra le conseguenze fisiche delle abbuffate rientrano: l’ingrossamento delle ghiandole salivari, la corrosione dei denti, lesioni e infiammazioni dell’esofago, forti dolori di stomaco e crampi muscolari, aritmie cardiache, a lungo andare compromissione della funzionalità renale, vertigini e disturbi della circolazione, accanto a una diminuzione dell’attività sessuale e alla possibile irregolarità del ciclo mestruale nei soggetti femminili.

Alla luce di tali conseguenze, si comprende l’importanza di intervenire al più presto per aiutare il soggetto a smettere con le abbuffate, attraverso una terapia che può includere la psicoterapia (individuale, famigliare e di gruppo), la terapia farmacologica e nutrizionale, gruppi di auto-aiuto, colloqui con i genitori e i familiari della persona bulimica.

Per curare i disturbi del comportamento alimentare, bulimia, anoressia e scoprire come smettere con le abbuffate a Torino è possibile rivolgersi al Centro Psicologia Psicoterapia di via Vassalli Eandi, 27. Un centro specializzato nella diagnosi e cura dei disturbi del comportamento alimentare.

Smettere con le abbuffate nel BED (Binge Eating Disorder) e NES (Night Eating Syndrome)

La terza patologia del comportamento alimentare che si caratterizza per episodi di abbuffate è la Sindrome da Alimentazione Incontrollata, anche nota con la dicitura anglosassone BED (Binge Eating Disorder), associata a forme di sovrappeso e all’insorgenza precoce dell’obesità (il BED colpisce circa il 30% dei soggetti obesi con storia dietologica fallimentare tra la tarda adolescenza e i 40 anni).

Il Binge Eater si distingue proprio per il bisogno di compiere grandi abbuffate che si manifesta almeno due volte alla settimana e per 6 mesi consecutivi, senza tuttavia ricorrere a comportamenti di compenso sistematici come il bulimico e l’anoressico, con cui condivide la preoccupazione per il peso e le forme corporee, il senso di colpa che segue alle abbuffate e il fatto di mangiare prevalentemente in solitudine.

Le abbuffate, che il Binge Eater è spinto a compiere anche in assenza di appetito, causano infatti un senso di disgusto verso se stesso, disagio e imbarazzo a causa della sensazione di perdita di controllo sul cibo, con conseguente erosione dell’autostima accompagnata dall’insorgenza di stati depressivi.

L’associazione con la depressione è osservata in modo sistematico, ma non è ancora chiaro se sia il BED a innescare la depressione o viceversa. In ogni caso, l’abbuffata viene quasi sempre innescata da forti emozioni, e viene usata dal soggetto per riempire un vuoto interiore, nonostante tutte le conseguenze negative sull’umore e sulla psiche osservate.

Per aiutare il Binge Eater a smettere con le abbuffate è importante comprendere innanzitutto le cause che sono alla base del disordine da alimentazione incontrollata. Rivolgendovi ad ambulatori come il Centro Psicologia di Torino gestito dal Dott. Lombardo in collaborazione con la dott.ssa Armillotta, la persona potrà trovare un aiuto concreto per liberarsi dal doloroso sintomo delle abbuffate attraverso la terapia più adatta, che potrà integrare cure farmacologiche (antidepressivi) e psicologiche.

Per ulteriori approfondimenti su come smettere con le abbuffate nei disturbi del comportamento alimentare, si rimanda alla seguente guida.

Smettere con le abbuffate Torino: perchè affidarsi ad uno psicologo

Con una opportuna terapia psicologica, farmacologica e nutrizionale, è possibile risolvere il problema alimentare alla radice, smettendo di abbuffarsi e ritrovando l’equilibrio interiore. I pazienti che si riconoscono nei sintomi di anoressia, bulimia e Binge Eating Disorder descritti e che desiderano un supporto per smettere con le abbuffate, a Torino possono rivolgersi al Centro Psicologia e Psicoterapia gestito dal Dott. Lombardo in collaborazione con la Dott.ssa Armillotta.

Il Centro Psicologia e Psicoterapia Torino, ha una pluriennale esperienza nella diagnosi e nel trattamento di disturbi del comportamento alimentare e grazie all’aiuto del Dottor Lombardo è possibile avere un valido supporto per smettere con le abbuffate a Torino.

Il Dottor Alessandro Lombardo e la collega Claudia Armillotta ricevono, previo appuntamento, presso il Centro di Psicologia e Psicoterapia a Torino. Lo Studio si trova in Via Vassalli Eandi, 27 a Torino. Per maggiori informazioni e per richiedere un appuntamento, è possibile chiamare il numero: 329 0361601 .